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	<title>COISP  Napoli - Sindacato della Polizia di Stato</title>
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	<description>COISP - Sindacato della Polizia di Stato, segreteria Napoli. News su concorsi, circolari, trasferimenti , sentenze, convenzioni, circolari, leggi ecc</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Jun 2013 10:42:39 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sezione Polizia Stradale &#8211; Richiesta urgente D.U.V.R.I. e P.S.C.</title>
		<link>http://www.coispnapoli.com/2013/06/sezione-polizia-stradale-richiesta-urgente-d-u-v-r-i-e-p-s-c/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 08:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segreteria Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[D.U.V.R.I.]]></category>
		<category><![CDATA[P.S.C]]></category>
		<category><![CDATA[Sezione Polizia Stradale Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Questa Segreteria Provinciale, nell’ambito delle previste prerogative sindacali, in seguito alle precedenti e disattese richieste datate 25/10/12 – 29/11/12 per le quali, a tutt’oggi, non vi è alcun riscontro di risposta in merito, ed in relazione alla riunione ex 81/2008 tenutasi in data 31 maggio u.s., chiede, cortese urgenza, di ricevere copia del D.U.V.R.I. e del P.S.C. –</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Alla Sezione Polizia Stradale<br />Al Compartimento Polizia Stradale Campania e Molise Napoli</p>
<p style="text-align: right;">e.,p.c.,</p>
<p style="text-align: right;">Alla Segreteria Nazionale Roma<br />Alla Segreteria Regionale Sede</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa Segreteria Provinciale, nell’ambito delle previste prerogative sindacali, in seguito alle precedenti e disattese richieste datate 25/10/12 – 29/11/12 per le quali, a tutt’oggi, non vi è alcun riscontro di risposta in merito, ed in relazione alla riunione ex 81/2008 tenutasi in data 31 maggio u.s., chiede, cortese urgenza, di ricevere copia del D.U.V.R.I. e del P.S.C. –</p>
<p>Inoltre si richiede giusta relazione in merito allo stato dei lavori, previsti per il primo livello della struttura di Via Gussone nr. 1 vecchio corpo e, in virtù di quanto previsto dall’art. 50 lex 81/2008 e successivi, di essere informato, in qualità di RLS aprioristicamente rispetto all’inizio dei lavori di tutti i rischi che l’Amministrazione ha preventivato per il caso in esame -</p>
<p>In attesa di urgente riscontro, l’occasione è gradita per porgerVi i Migliori saluti –</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Procedure previste dall’A.N.Q. per gli orari di servizio dei Commissariati</title>
		<link>http://www.coispnapoli.com/2013/06/procedure-previste-dalla-n-q-per-gli-orari-di-servizio-dei-commissariati/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 08:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segreteria Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[Commissariati]]></category>
		<category><![CDATA[orari di servizio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Richiesta di chiarimenti in merito alle procedure previste dall’A.N.Q. per gli orari di servizio dei Commissariati Sezionali inviata alla Questura – Ufficio Relazioni Sindacali Napoli</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito a risposta intervenuta per richiesta chiarimenti, riferita ad altro argomento, questa O.S., con estremo piacere, con nota Cat. E.2/Gab-R.S.2013 del 29 maggio u.s., è venuta a conoscenza “che per gli orari di servizio dei Commissariati sezionali e distaccati attualmente vigenti, sono state eseguite le normali procedure previste dall’A.N.Q., sia per quanto concerne gli orari da comunicarsi con informazione preventiva, sia per gli accordi in deroga” -</p>
<p>Stante l’assunto appena enunciato, prendendone atto, vale la pena evidenziare che questa Segreteria Provinciale non ha ricevuto, a tutt’oggi, alcuna informazione preventiva concernente “gli orari da comunicarsi con informazione preventiva” che interessino i Commissariati sezionali –</p>
<p>Ritenendo, peraltro, che ciascuna delle parti possa cadere in una disattenzione provocata dalla fallace memoria in merito alla questione, chiediamo la ritrasmissione di detta informazione preventiva affinché venga a cadere qualsiasi dubbio in merito a quanto eventualmente erroneamente attestato –</p>
<p>Certi di un immediato riscontro, l’occasione è gradita per porgerVi i Migliori saluti -</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Assoluzioni per l&#8217;assalto alle caserme delle Forze dell’Ordine</title>
		<link>http://www.coispnapoli.com/2013/06/assoluzioni-per-lassalto-alle-caserme-delle-forze-dellordine/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Jun 2013 10:28:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[Coni]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Sandri]]></category>
		<category><![CDATA[Guido Reni]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte Milvio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Corte d’Appello di Roma dispensa assoluzioni con tanto di bacio in fronte ai giovani condannati in primo grado per l’assalto alla caserma di Polizia di via Guido Reni, ad una caserma dei Carabinieri nella zona di Ponte Milvio e alla sede del Coni, durante gli incidenti avvenuti nella Capitale nel 2007 dopo la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“L’ennesima prova di una magistratura dai due volti: feroce contro i Poliziotti che sbagliano, clemente con delinquenti e teppisti. Mentre Paolo Forlani, poliziotto condannato per la vicenda Aldrovandi, è costretto a ricorrere in Cassazione per vedersi riconosciuto il diritto previsto dalla legge di scontare il suo residuo di pena ai domiciliari, mentre il Tribunale di Sorveglianza continua a tenerlo ingiustamente in carcere insieme al collega Luca Pollastri, la Corte d’Appello di Roma dispensa assoluzioni con tanto di bacio in fronte ai giovani condannati in primo grado per l’assalto alla caserma di Polizia di via Guido Reni, ad una caserma dei Carabinieri nella zona di Ponte Milvio e alla sede del Coni, durante gli incidenti avvenuti nella Capitale nel 2007 dopo la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri. Il processo di primo grado si era concluso con 18 pesanti condanne e soltanto due assoluzioni, ma la Corte d’Appello ha invece stracciato quella sentenza, assolvendo ben 11 persone e condannandone 9, con significative riduzioni di pena. Per diversi imputati sono infatti venute meno le accuse di associazione a delinquere e devastazione. Per fortuna molti ricordano quella notte di violenza durante la quale, in un assalto organizzato, centinaia di teppisti a volto coperto, armati di bastoni ed ogni altro tipo di corpo contundente, hanno assaltato caserme delle Forze dell’Ordine, lanciando sassi e bombe carta, distruggendo ogni cosa, rivoltando ciclomotori e fioriere, dando alle fiamme cassonetti dei rifiuti, automobili e persino un autobus. Ma per i giudici ‘nessuna devastazione’. Se da un lato si usa il pugno duro nei confronti di Poliziotti che sbagliano, dall’altro si è teneri e indulgenti verso chi scaglia la propria violenza contro chi indossa una divisa. Teppisti pronti alla caccia alla divisa, incoraggiati da una certa magistratura che sembra dire: uccidere un Poliziotto non è reato”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mensa obbligatoria di servizio presso gli uffici della Polizia di Stato &#8211; Fruizione pasti gratuiti</title>
		<link>http://www.coispnapoli.com/2013/05/mensa-obbligatoria-di-servizio-presso-gli-uffici-della-polizia-di-stato-fruizione-pasti-gratuiti/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 May 2013 10:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[Compartimento della Polizia Stradale di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[pasti gratuiti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Viene segnalata a questa Segreteria Nazionale l'applicazione, senza alcun supporto normativo, di indicazioni formulate in esito ad un quesito posto dal Compartimento della Polizia Stradale di Milano, relativamente alla fruizione del secondo pasto personale giornaliero a personale impiegato nei turni di servizio 13.00/19.00 e che presta servizio in sede disagiata.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">MINISTERO DELL&#8217;INTERNO<br />UFFICIO AMMINISTRAZIONE GENERALE <br />DIPARTIMENTO DELLA P.S.<br />UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI <br />00184 ROMA</p>
<p>OGGETTO: Mensa obbligatoria di servizio presso gli uffici della Polizia di Stato ubicati in sedi disagiate. Fruizione pasti gratuiti. Richiesta intervento.</p>
<p>Viene segnalata a questa Segreteria Nazionale l&#8217;applicazione, senza alcun supporto normativo, di indicazioni formulate in esito ad un quesito posto dal Compartimento della Polizia Stradale di Milano, relativamente alla fruizione del secondo pasto personale giornaliero a personale impiegato nei turni di servizio 13.00/19.00 e che presta servizio in sede disagiata.</p>
<p>Nello specifico la nota nr. 750.C.1.AG800/2701 del 25 luglio 2012, di cui si allega copia, è stata prodotta dal Servizio Vettovagliamento e Pulizia &#8211; Divisione I del Dipartimento della P.S. ed indirizzata solo al suddetto Compartimento. In essa viene arbitrariamente limitato il diritto sancito dalla normativa esistente, con cui si determina quale mensa obbligatoria di servizio quelle istituita in località di preminente interesse operativo ed in situazioni di grave disagio ambientale, come sancito dalla lettera c) dell&#8217;art.1 della Legge 18 maggio 1989, n.302, in riferimento alle sedi disagiate individuate dal Ministero dell&#8217;Interno con proprio decreto.</p>
<p>La mensa obbligatoria di servizio presso le sedi disagiate, spetta quindi a tutto il personale il cui turno di servizio coincida con gli orari normalmente riservati alla consumazione del pasto (tra le 12,00 e le ore 15,00 per il pranzo, e dalle 18,00 alle ore 21,00 per la cena), senza siano previste limitazioni sul numero dei pasti che debbono essere concessi.</p>
<p>La natura stessa della sede disagiata infatti dà origine al beneficio della gratuità del pasto, esattamente il contrario di quanto sostiene la Divisione I del Servizio Vettovagliamento e Pulizia con la nota surrichiamata.</p>
<p>La situazione che si è creata sul territorio, dove alcuni solerti Comandanti e Dirigenti sembrano non vedere l&#8217;ora di sottrarre un qualsiasi beneficio ai colleghi, sta raggiungendo livelli paradossali: nella medesima provincia due sedi disagiate limitrofe applicano la normativa in modo opposto, costringendo il personale a pagare il secondo ordinario anche quando esso dovrebbe essere gratuito e ciò sulla scorta di una semplice risposta ministeriale ad un quesito, non supportato da alcuna normativa!</p>
<p>Si chiede quindi un immediato intervento di codesto Ufficio per le Relazioni Sindacali per ripristinare il diritto alla fruizione del secondo ordinario al personale in servizio presso sedi disagiate con turno pomeridiano e l&#8217;immediata restituzione di quanto corrisposto dai colleghi in ragione di disposizioni ed interpretazioni errate delle norme.</p>
<p>In caso di disaccordo con la suddette pretesa di questa O.S., la presente dovrà essere considerata come formale richiesta di sottoposizione della questione alla Commissione Paritetica prevista dall’art. 29 comma 2 del D.P.R. 164/2002.</p>
<p>In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.</p>
<p>La Segreteria Nazionale del COISP</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Reintegrazione del Maresciallo Bonaccorso</title>
		<link>http://www.coispnapoli.com/2013/05/reintegrazione-del-maresciallo-bonaccorso/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2013 10:40:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[coisp]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Bonaccorso]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>DISPOSTA LA REINTEGRAZIONE IN SERVIZIO PER IL MARESCIALLO DELL¹ARMA BONACCORSO, SODDISFAZIONE DEL COISP‏</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Segretario Generale del COISP, Franco Maccari, ha espresso soddisfazione “per la decisione del Tar del Veneto che, con un’ordinanza cautelare, ha disposto la reintegrazione in servizio del maresciallo dei Carabinieri Vincenzo Bonaccorso, che era stato rimosso dal grado a seguito di una lieve condanna penale con pena sospesa, priva di influenza ed incidenza sul servizio”. “Il Tar – dice Maccari – ha deciso l’illegittimità del provvedimento sanzionatorio, rivolto contro un militare che paga il coraggio delle proprie idee e la determinazione nel difendere i diritti dei propri colleghi. Bonaccorso è infatti impegnato nel riconoscimento della tutela sindacale per i militari, storico fondatore della ‘Associazione Carabinieri Pastrengo’, nonché rappresentante del Partito Popolare Sicurezza e Difesa. Ricordo che il maresciallo Bonaccorso, in passato, oltre ad avere avuto cinque giorni di consegna per aver partecipato ad un convegno del COISP, è finito sotto procedimento, poi scagionato, con l’accusa di avere svolto un’attività di tipo sindacale all’interno dell’Arma, quasi come se la tutela dei diritti rappresentasse una sorta di attività sediziosa e prova di insubordinazione all’interno dei Corpi Militari”. “La nuova vittoria giudiziaria del maresciallo Bonaccorso &#8211; conclude il Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia &#8211; assistito dagli avvocati Giorgio Carta e Giuseppe Piscitelli, rappresenta quindi una vittoria dei diritti che costituiscono l’essenza stessa della nostra democrazia, e che non possono essere esclusi per chi indossa una divisa militare”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Licenza porto d&#8217;armi per appartenenti alla Polizia di Stato</title>
		<link>http://www.coispnapoli.com/2013/05/licenza-porto-darmi-per-appartenenti-alla-polizia-di-stato/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2013 10:32:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[Licenza porto d'armi]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia di Stato]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Licenza porto d'armi - Rilascio attestazione di servizio in luogo del certificato medico di idoneità psico fisica. Illogica pretesa verso i poliziotti, non tutelati dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Richiesta intervento</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">MINISTERO DELL&#8217;INTERN<br />UFFICIO AMMINISTRAZIONE GENERALE <br />DIPARTIMENTO DELLA P.S.<br />UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI <br />00184 ROMA</p>
<p>OGGETTO: Licenza porto d&#8217;armi &#8211; Rilascio attestazione di servizio in luogo del certificato medico di idoneità psico fisica. Illogica pretesa verso i poliziotti, non tutelati dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza &#8211; Richiesta intervento.</p>
<p>Viene segnalato a questa Segreteria Nazionale il disagio che sta provocando tra i colleghi in possesso di porto d&#8217;armi a titolo di difesa personale, uso sportivo o tiro a volo, la circolare N. 557/PAS/10100.A(1)3 del 30 aprile 2013.recante ad oggetto: Licenza di porto d&#8217;armi per difesa personale agli appartenenti alle Forze di Polizia, emanata da codesto Dipartimento, di cui si allega copia,</p>
<p>La licenza per porto d&#8217;armi prevede che, tra la documentazione da produrre, vi sia anche un certificato medico anamnestico rilasciato dal medico di famiglia (con costi non definiti e che di fatto variano da medico a medico) ed un successivo accertamento dei requisiti psico fisici eseguibile, tra gli altri soggetti indicati nella normativa, da un medico della Polizia di Stato.</p>
<p>Si richiede quindi a Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri ecc., i quali sono autorizzati permanentemente al porto di un&#8217;arma da guerra, di esibire una certificazione che attesti l&#8217;idoneità psicofisica per il porto di un&#8217;arma comune, con caratteristiche tecniche, balistiche e di utilizzo certamente non diverse dall&#8217;arma in dotazione…! Anzi!</p>
<p>La disposizione dovrebbe apparire a chiunque l&#8217;abbia emanata, in tutta la propria assurdità, anche alla luce della distinzione ex art 73 del Regio Decreto n.635 del 6 maggio 1940, ove si autorizzano, tra gli altri, gli Ufficiali di P.S. all&#8217;uso di armi per difesa personale senza il bisogno di munirsi di licenza.</p>
<p>Il Coisp non chiede certo che tale diritto venga ridotto al Capo della Polizia od ai Funzionari di P.S., ma, di converso, che per logica estensione naturale, esso venga reso valido anche per gli Agenti di P.S..</p>
<p>Inoltre, appare assolutamente non condivisibile, l&#8217;interpretazione restrittiva fornita da codesto Dipartimento che fa rientrare, semplicemente perché non esclusi, nei casi &#8220;generici&#8221; che necessitano di accertamenti in base al D.M. della Sanità del 28 aprile 1008, anche coloro permanentemente autorizzati al porto ed all&#8217;uso dell&#8217;arma, tra cui gli appartenuti alle Forze dell&#8217;Ordine.</p>
<p>Il Coisp ritiene invece che proprio il Dipartimento dovrebbe impegnarsi immediatamente con il Ministero della Sanità affinché sia modificato il D.M. citato, garantendo così agli Appartenenti alle Forze dell&#8217;Ordine di poter proseguire a fornire l&#8217;attestato di servizio in luogo dell&#8217;idoneità psico fisica.</p>
<p>Siamo certi che il Ministero della Sanità, tanto quanto chiunque ragioni sulla materia, non avrebbe nulla da obiettare.</p>
<p>In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.</p>
<p>La Segreteria Nazionale del COISP</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Questura Napoli &#8211; 4° piano Servizi igienici</title>
		<link>http://www.coispnapoli.com/2013/05/questura-napoli-4-piano-servizi-igienici/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2013 10:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segreteria Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Catuogno]]></category>
		<category><![CDATA[Questura Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[servizi igienici]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Questura Napoli – 4° piano – Servizi igienici – Li si può ancora definire così?? - Richiesta intervento urgente</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Signor Questore Napoli</p>
<p>Egregio Signor Questore, ancora una volta siamo costretti a dar voce alle tante lamentele sull’igiene e la salubrità che, quotidianamente, ci giungono dai colleghi –</p>
<p>Questa volta, giusto per non divenire un disco stonato, saremo megafono dei dipendenti in forza presso gli Uffici della Questura dislocati al 4° piano della locale Questura e, tali voci, saranno supportate dal solito, poco simpatico, reportage fotografico che siamo soliti allegare a suggello di quanto asserito –</p>
<p><a href="http://www.coispnapoli.com/wp-content/uploads/2013/06/Servizi-igienici-4-piano-Questura-di-Napoli-1.png"><img class="alignleft size-full wp-image-7124" title="Servizi igienici 4 piano Questura di Napoli (1)" src="http://www.coispnapoli.com/wp-content/uploads/2013/06/Servizi-igienici-4-piano-Questura-di-Napoli-1.png" alt="Servizi igienici 4 piano Questura di Napoli (1)" width="149" height="115" /></a>La foto a sx attesta l’opportunità di privacy che viene assicurata a quanti dovrebbero usufruire dei servizi dislocati in detto piano ove, considerato il bacino d’utenza, bisognerebbe almeno esser certi che in “certe situazioni” si sia da soli –</p>
<p><a href="http://www.coispnapoli.com/wp-content/uploads/2013/06/Servizi-igienici-4-piano-Questura-di-Napoli-2.png"><img class="alignright size-full wp-image-7125" title="Servizi igienici 4 piano Questura di Napoli (2)" src="http://www.coispnapoli.com/wp-content/uploads/2013/06/Servizi-igienici-4-piano-Questura-di-Napoli-2.png" alt="Servizi igienici 4 piano Questura di Napoli (2)" width="182" height="115" /></a>Quella a dx, invece, rappresenta l’igiene che viene assicurata ai colleghi che usufruiscono di detti locali per i propri bisogni fisiologici (ed è palese che non sarebbe difficile tappare in maniera igienica quel palese “buco” che da mesi mostra l’interno di un impiantistica vetusta e tenuta male) -</p>
<p><a href="http://www.coispnapoli.com/wp-content/uploads/2013/06/Servizi-igienici-4-piano-Questura-di-Napoli-3.png"><img class="alignleft size-full wp-image-7126" title="Servizi igienici 4 piano Questura di Napoli (3)" src="http://www.coispnapoli.com/wp-content/uploads/2013/06/Servizi-igienici-4-piano-Questura-di-Napoli-3.png" alt="Servizi igienici 4 piano Questura di Napoli (3)" width="158" height="118" /></a>Con quest’altra foto a sx, come, in maniera molto “maccheronica” viene evidenziato il non funzionamento di un lavabo che, data l’inefficienza da mesi, non consente di attenersi alle normali norme di educazione e di igiene personale che ci insegnano sin dal primo anno di asilo!!!! –</p>
<p>Inoltre, giusto perché il fatto non è comprovabile da foto, ci permettiamo di asserire che, pur con tutte le buone intenzioni da parte dei dipendenti, non vi è alcuna possibilità, da oltre un mese di usare lo sciacquone, con tutte le “poco igieniche” conseguenze che lasciamo alla fantasia di chi legge !!!</p>
<p>Signor Questore, non prenda come un richiamo quanto stiamo per dirLe ma, ci consenta, quanto finora esposto è una vera e propria vergogna per una Questura quale quella partenopea che dovrebbe essere emblema di sicurezza ed igiene per quanti, con molto meno e per molto meno, si vedono comminare verbali di accertamenti d’infrazione amministrativa che portano alla chiusura di locali !!! –</p>
<p>Signor Questore, questa O.S. non è più disposta a chiudere gli occhi e non è più disposta a far vivere i colleghi in una situazione insostenibile per la quale, per effettuare bisogni fisiologici o lavarsi semplicemente le mani, dopo essere stati a contatto con individui di varia fattura sociale, devono girare diversi locali per trovarne uno igienicamente fruibile –</p>
<p>In attesa di un certo ed urgente riscontro che consenta finalmente ai colleghi del 4° piano della Questura di Napoli di potersi attenere alle minime norme igienico sanitarie, “obbligo” del comune vivere civile, l’occasione è gradita per porgerVi i Migliori saluti -</p>
<p style="text-align: right;">Il Segretario Generale Provinciale<br />Giulio Catuogno</p>
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		<title>R.P.C.C. &#8211; In attesa del giiusto compenso</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2013 10:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segreteria Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[R.P.C.C.]]></category>
		<category><![CDATA[straordinari]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mmancanza di pagamenti degli straordinari effettuati a vario titolo dai colleghi del Reparto Prevenzione Crimine Campania.</p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuano a giungere da più parti lamentele sulla mancanza di pagamenti degli straordinari effettuati a vario titolo dai colleghi del Reparto Prevenzione Crimine Campania. “E’ infatti da mesi – dice Giulio Catuogno, Segretario Generale Provinciale dell’O.S. Co.I.S.P. &#8211; che detti operatori i quali, per decreto istitutivo spesso son costretti a Servizi Fuori Sede a salvaguardia della sicurezza e della tutela dei cittadini in tutta Italia, non vedono compensato lo sforzo sostenuto con spirito di sacrificio ed abnegazione sia personale che familiare.” “La situazione &#8211; continua Catuogno – è diventata assurda ed insostenibile e sta portando gli operatori a perdere mordente e fiducia nel reale valore della propria attività professionale”. “Questa O.S. non può che auspicare – sostiene ancora Catuogno – che quanti siedano nelle giuste e preposte poltrone Ministeriali non si ricordino del Reparto Prevenzione Crimine Campania solo quando hanno bisogno di personale pronto a lasciare casa ed affetti, in maniera improvvisa, per sostenere lunghi viaggi a tutela di cittadini spesso distanti centinaia di chilometri dalla propria sede locale, ma diano anche il giusto peso ed il giusto ed immediato sostegno economico derivanti da questi lunghi e tortuosi spostamenti, elargendo in tempi brevi il dovuto compenso.” “Questa Segreteria Provinciale – conclude Catuogno – non si rende più disposta a sostenere il gioco Ministeriale dello sfruttamento della disponibilità del dipendente a fronte di un ritardo di oltre un anno nei pagamenti!!! Diffidiamo, pertanto, l’Amministrazione a continuare in questi comportamenti che ledono l’interesse economico del dipendente ed il diritto del lavoratore a percepire quanto dovuto!!”</p>
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		<title>Bologna &#8211;  Solidarietà ai colleghi del VII Reparto Mobile</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2013 09:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[VII Reparto Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Anche da Napoli parte il grido solidale nei confronti dei colleghi del VII Reparto Mobile di Bologna che, a seguito di una sentenza che vede la condanna di un collega processato per scontri avvenuti durante una manifestazione, hanno dato libero sfogo a lamentele e richieste di tutela certa da parte dell’Amministrazione della Polizia di Stato di cui facciamo parte</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche da Napoli parte il grido solidale nei confronti dei colleghi del VII Reparto Mobile di Bologna che, a seguito di una sentenza che vede la condanna di un collega processato per scontri avvenuti durante una manifestazione, hanno dato libero sfogo a lamentele e richieste di tutela certa da parte dell’Amministrazione della Polizia di Stato di cui facciamo parte. “Ed è per esprimere la nostra solidarietà – asserisce Giulio Catuogno, Segretario Generale Provinciale Co.I.S.P. di Napoli – che oggi chiediamo anche noi giuste e più chiare regole d’ingaggio per operatori che quotidianamente si trovano a dover affrontare la piazza che è sempre pronta ad infierire contro le Forze dell’ordine, sia che esse intervengano a sedare i tumulti sia che, invece, subiscano silenti il lancio di qualsivoglia oggetto.” “Anche a Napoli – continua Catuogno – sede del IV Reparto Mobile, quotidianamente si è soggetti ad affrontare una piazza non sempre serena, ma confidiamo nell’intervento del Direttore Dr. Montana che, serio conoscitore delle problematiche, saprà affrontare nel giusto modo quanto evidenziato in quel di Bologna prima che, la giusta protesta degli operatori, si espanda a macchia d’olio”. Concludendo, Giulio Catuogno: “Capita sempre più spesso che gli operatori si sentano scarsamente tutelati da un’Amministrazione ed una Magistratura pronte, entrambe, ad una visione dei fatti poco obiettiva. Ed è a tutela della sicurezza del personale tutto che, questa O.S. provinciale, sin da subito, è pronta a porre in essere eclatanti manifestazioni, attraverso cui poter gridare anche ai media il disagio degli operatori, rendendosi disponibile ad un simbolico sit-in nel quale tutti i colleghi si ammanetteranno.”</p>
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		<title>Commissariato Ischia e risorse umane &#8211; Richiesto intervento urgente</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 08:57:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segreteria Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[Commissariato Ischia]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Catuogno]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Egregio Signor Questore, con l’approssimarsi della stagione estiva, è notorio che, ovunque ci si possa trattenere all’aperto per godere della frescura serale, giungono da ogni dove migliaia di turisti siano essi “pendolari” o a “lungo soggiorno” che creano, non sempre volontariamente, non pochi problemi alle Forze dell’Ordine in loco–</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Signor Questore Napoli</p>
<p>Egregio Signor Questore, con l’approssimarsi della stagione estiva, è notorio che, ovunque ci si possa trattenere all’aperto per godere della frescura serale, giungono da ogni dove migliaia di turisti siano essi “pendolari” o a “lungo soggiorno” che creano, non sempre volontariamente, non pochi problemi alle Forze dell’Ordine in loco– </p>
<p>Ciò è comprovato dall’invio, per periodi determinati, di personale aggregato in alcuni casi per sopperire alla cronica mancanza di personale, in altri per dare man forte a quanti già affrontano quotidianamente le problematiche dovute alla cosiddetta “movida” –</p>
<p>Egregio Signor Questore, però, non in tutti i luoghi la società crea scompiglio nelle ore serali e notturne in quanto in alcuni luoghi simbolo dell’estate partenopea, quali quelli dell’isola d’Ischia (Na), l’aumento di controlli da effettuare sotto varie tipologie di sfaccettature parte sin dalle prime ore del mattino con lo sbarco di traghetti ed aliscafi stracolmi di persone che giungono sull’isola, non sempre con la giusta volontà di trascorrere una semplice giornata al mare da soli o con famiglia e/o amici – Questa Segreteria Provinciale è ben consapevole che da anni, proprio inseguendo la volontà di tenere sotto controllo le problematiche finora evidenziate, nei periodi estivi vi è l’invio, presso l’isola d’Ischia (Na), di personale aggregato, evento che, da quanto in nostra memoria, nel trascorso 2012 si è verificato solo ed unicamente nel mese d’agosto!!!–</p>
<p>Troppo tardi, Signor Questore, troppo tardi per rendere giustizia ad un’attività di controllo del territorio che sin dal mese di maggio vede decuplicarsi le problematiche!!!! -</p>
<p>Nell’ultimo periodo quel Commissariato della Polizia di Stato ha vissuto l’allontanamento  di tre dipendenti ed inoltre ha in forza personale che, per giusta ragione, risulta essere aggregato presso altra sede – </p>
<p>Quindi, Signor Questore, laddove la matematica non risulti semplice opinione personale, quel Commissariato ha, quale forza effettiva, numero sette dipendenti in meno rispetto alla forza iniziale –</p>
<p>Ovviamente, senza polemica alcuna, ci preme rammentare che anche i dipendenti della bellissima Isola Verde hanno diritto al riposo e ad usufruire del sacrosanto istituto del congedo ordinario e non devono certamente privarsene per la scarsità di risorse umane e l’aumento degli sbarchi dovuti alla stagione turistica o per il solo motivo che vivono l’isola tutto l’anno !!! –</p>
<p>Affidandoci alla Sua oculatezza nello sviscerare e risolvere le questioni ampiamente esplicate, in attesa di riscontro effettivo, l’occasione è gradita per porgerVi i Migliori saluti -</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Il Segretario Generale Provinciale <br />Giulio Catuogno</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Falchi &#8211; Logistica e mezzi insuffcienti</title>
		<link>http://www.coispnapoli.com/2013/05/falchi-logistica-e-mezzi-insuffcienti/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 09:46:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Falchi]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Catuogno]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Squadra Mobile Napoli – 6^ Sezione Falchi – Logistica e mezzi insufficienti – Richiesta intervento urgente</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Signor Questore Napoli</p>
<p>Egregio Signor Questore, da qualche mese, presso la locale Squadra Mobile, è stata istituita la 6^ sezione Falchi, con la precisa volontà di fornire al territorio un’ulteriore visibilità ed immagine di sicurezza a salvaguardia dei cittadini, contro l’incessante aumento dei reati predatori in ambito territoriale –</p>
<p>Ebbene questo impeto, che ha spinto diversi operatori a formulare istanza di trasferimento presso detto specifico ufficio, va a svilirsi quando si valuta di persona che, all’atto di intraprendere il turno di servizio, bisogna “elemosinare” una moto e/o una vettura per poter prestare la propria opera professionale al servizio della sicurezza e a tutela del cittadino –</p>
<p>Signor Questore, a nostro parere, quando si intraprende una così giusta opera di aumento del controllo del territorio, bisognerebbe essere certi che, detta opera, abbia a coesistere con le basi logistiche e coi mezzi a disposizione di un territorio vasto come quello partenopeo e con risorse ampie quali quelle trasferite presso la 6^ sezione Falchi –</p>
<p>Da parte nostra, questa, non vuol assolutamente essere un’accusa ma una richiesta di doverosa attribuzione di mezzi, al fine di non rendere vana una progettualità che tutti abbiamo visto di buon occhio e che rende gli operatori felici di poter svolgere un’attività professionale appagante !! –</p>
<p>Signor Questore non rendiamo vano quanto finora approntato !!!</p>
<p>Diamo, a chi ha volontà e professionalità, i giusti mezzi per poter svolgere il proprio lavoro!!</p>
<p>In attesa di certo e repentino riscontro alla presente richiesta, l’occasione è gradita per porgerVi i Migliori saluti -</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Il Segretario Generale Provinciale<br />Giulio Catuogno</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Festa della Polizia 2013</title>
		<link>http://www.coispnapoli.com/2013/05/festa-della-polizia-2013/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 12:04:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[Festa della Polizia]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Catuogno]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Polizia di Stato è praticamente in agonia e i vertici cosa fanno? Festeggiano.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Abbiamo sperato fino alla fine che qualcuno si rendesse conto che non c’è proprio nulla da festeggiare. Abbiamo atteso nell’ eventualità che la percezione del poliziotto che vive la strada fosse fatta propria anche dai vertici della nostra beneamata Amministrazione. Ma quella di ieri è stata l’ennesima riprova che, nell’ambito della stessa ‘famiglia’ viviamo su due mondi completamente diversi. Peccato però che la realtà ci dia costantemente ragione con la tragicità del quotidiano”. A parlare è Giulio CATUOGNO, Segretario Generale Provinciale di Napoli del sindacato indipendente di Polizia CO.I.S.P., che ha commentato l’evento della Festa della Polizia svoltasi ieri a Napoli e in tutti gli altri capoluoghi di provincia. “Certo, anche a causa del periodo di austerity, non si è trattato di un evento sfarzoso come nelle precedenti edizioni – continua CATUOGNO &#8211; ma resta il fatto che non si riesce a comprendere cosa ci sia da festeggiare. La Polizia di Stato è praticamente in agonia e i vertici cosa fanno? Festeggiano. I poliziotti vivono la realtà della strada in modo ormai faticoso e opprimente. Non riescono più a lavorare con serenità e fiducia. Si sentono abbandonati a sé stessi, come carne da macello, al pari dei soldati del secondo conflitto mondiale che vennero mandati in Russia allo sbaraglio ed equipaggiati con scarpe di cartone.”</p>
<p>“ Oggi i poliziotti non si sentono più tutelati &#8211; incalza il Segretario Generale Provinciale del COISP di Napoli – Vivono un profondo stato di scoraggiamento perché rappresentano l’obiettivo su cui sono puntati gli occhi di tutti. E sempre più spesso diventano il capro espiatorio di istituzioni che, volenti o nolenti, devono pur dare delle risposte al cittadino giustamente o ingiustamente incazzato. E allora si arriva all’estremo e accade che il poliziotto, aggredito, teme anche di difendere la propria incolumità nel timore di essere indicato come vessatore e aguzzino.” Questo è ciò che è accaduto pochi giorni fa a Napoli quando dei poliziotti liberi dal servizio sono intervenuti in difesa di un carabiniere che, per ragioni di viabilità, era stato malmenato da due uomini e una donna. I due poliziotti, nel tentativo di sedare gli animi, venivano anch’essi aggrediti e feriti. Solo l’intervento di una volante ha permesso di trarre in arresto uno dei due uomini, risultato poi pregiudicato. Successivamente, condotti tutti i coinvolti in ospedale per le cure mediche, l’arrestato ritornava a opporre resistenza e malmenava anche gli altri poliziotti, dandosi poi alla fuga. “Un evento dove i poliziotti non hanno potuto reagire nemmeno per difendere la propria incolumità, onde evitare di passare per i ‘picchiatori’ di turno” afferma CATUOGNO. E conclude: “Ai poliziotti, insomma, non resta che incassare. Peccato che però si incassino solo botte, sputi e quant’altro mentre gli altri si fanno immortalare in pose plastiche per rimpinguare l’album dei ricordi e festeggiano. Ma cosa festeggeranno mai?”.</p>
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		<item>
		<title>La Festa della Polizia &#8211; Un&#8217;occasione mancata</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 12:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[coisp]]></category>
		<category><![CDATA[festa della Polizia di Stato]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il 16 maggio a Roma ed il 18 maggio nel resto d'Italia, è stato "non" celebrato il 161° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 16 maggio a Roma ed il 18 maggio nel resto d&#8217;Italia, è stato &#8220;non&#8221; celebrato il 161° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.</p>
<p>Un rito che annualmente accompagna, non senza qualche polemica, la rendicontazione numerica dei risultati conseguiti, i messaggi delle massime Autorità, i riti della consegna delle benemerenze e premi, le medaglie alla memoria dei Caduti.</p>
<p>Il senso ultimo di queste celebrazioni, soprattutto negli ultimi 20 anni, è sempre stato quello di mostrare al Paese il mutato ruolo ed atteggiamento della Polizia, da sistema militare a perno democratico dell&#8217;Italia, titolare delle responsabilità della gestione dell&#8217;Ordine e della Sicurezza Pubblica del Paese.</p>
<p>Il &#8220;ridimensionamento&#8221; della Festa della Polizia, dettato direttamente dal Presidente del Consiglio a causa delle non nuove condizioni di bilanci disastrati dello Stato, è avvenuto a pochi giorni dalle celebrazioni già programmate, pubblicizzate, con impegni, anche economici, già conclusi che debbono essere comunque onorati.</p>
<p>Il senso ultimo delle &#8220;esigenze di contenimento della spesa&#8221; paiono, quindi, ancora una volta una soluzione più formale che sostanziale, dato che la semplice comunicazione dell&#8217;annullamento delle cerimonie in luoghi pubblici o meno, ha comportato l&#8217;aritmetico raddoppio delle spese.</p>
<p>Il risvolto meno evidente però riguarda quella miriade di iniziative che alla Festa della Polizia sono collegate: incontri con le scuole, con i cittadini con convegni dedicati all&#8217;educazione alla Legalità ed alla Sicurezza. Questi momenti stanno alla base di quel rapporto di stima e solidarietà che poi si evidenziano proprio nell&#8217;altissimo grado di fiducia che gli italiani, tra tutte le Istituzioni italiane, certificano annualmente proprio alle Forze di Polizia.</p>
<p>Queste lodevoli iniziative, che volenterosi Questori e Dirigenti mettono in campo nonostante le ristrettezze economiche, trovano molte risposte positive negli Enti e nelle Associazioni che dimostrano di amare la nostra Polizia certamente più di quanto abbiano fatto, solo a parole, troppi esponenti politici.</p>
<p>Tutto questo patrimonio è andato perduto, umiliato da una disposizione che, ancora una volta, va ad incidere solo su chi, per dovere e tradizione, rispetta i ruoli delle Istituzioni, sebbene ciò, nei fatti, non sia reciproco.</p>
<p>L&#8217;altro aspetto, per noi fondamentale, è il rispetto della dignità degli Operatori che, nello svolgimento di attività di polizia e pubblico soccorso, hanno salvato vite altrui ponendo a repentaglio la propria, hanno lavorato per mesi per debellare associazioni criminali, hanno salvato dalle fiamme neonati e restituito la vita a donne schiave dei racket ed in cambio non ricevono denaro o promozioni, ma una pergamena chiusa da un nastrino tricolore.</p>
<p>Un simbolo ed un riconoscimento morale e non materiale a fronte di sacrifici personali e familiari che solo le vittime liberate ed i propri &#8220;angeli&#8221; salvatori, possono comprendere. L&#8217;unico momento di riconoscimento civile per i poliziotti era rappresentato proprio dai cittadini che partecipavano numerosi ed entusiasti, alle cerimonie dell&#8217;Anniversario della Fondazione.</p>
<p>Cosa dire ai familiari delle Vittime, mariti, padri, figli che sono morti o rimasti feriti gravemente, con la nostra divisa addosso? Essi rappresentano i sacrifici che danno un valore alla memoria ed un senso a tutti i poliziotti di oggi, ben oltre le tante medaglie che decorano la nostra bandiera.</p>
<p>La decisione di recidere la memoria e con essa tutto il carico di dolore umano, è un errore senza scusanti perché i familiari non hanno scelto di diventare orfani, vedove, di perdere un figlio.</p>
<p>Anche questo riconoscimento ed orgoglio è stato brutalmente annullato.</p>
<p>Tolta la convinzione e determinazione dei poliziotti non ci sarà più nulla da festeggiare, nè per la Polizia nè per la Democrazia di questo Paese.</p>
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		<title>Ammazza un vigile, concesse le attenuanti generiche</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 12:20:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[coisp]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>AMMAZZA UN VIGILE, CONCESSE LE ATTENUANTI GENERICHE - MACCARI: AGENTI MENO SICURI SUL LAVORO SE C’E’ IMPUNITA’ O INDULGENZA PER CHI LI AGGREDISCE - GIUSTIZIA A DOPPIO BINARIO: TANTA CLEMENZA SE LA VITTIMA E’ IN DIVISA, MA SE UN POLIZIOTTO SBAGLIA DEVE MARCIRE IN GALERA</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Nel nostro Paese è stata introdotta una nuova scriminante, o almeno un’attenuante, che viene applicata quando la vittima di un delitto è un agente in divisa”. Lo afferma Franco Maccari &#8211; Segretario Generale del Coisp &#8211; il Sindacato Indipendente di Polizia, commentando la decisione del Tribunale per i minorenni di Milano che ha concesso le “attenuanti generiche” a Remi Nikolic, il giovane nomade che ha travolto e ucciso con un Suv l&#8217;Agente di Polizia locale Niccolò Savarino. “Il 12 gennaio dello scorso anno a Milano &#8211; ricorda Maccari &#8211; l&#8217;agente Savarino, di 42 anni, un uomo splendido che dopo il lavoro si dedicava ad assistere i portatori di handicap, mentre effettuava un servizio di controllo è stato travolto dal Suv Bmw guidato dal nomade, che ha trascinato il suo corpo per 200 metri. I giudici, che pure hanno rilevato la “freddezza mostrata immediatamente dopo aver commesso il reato, la fuga, le reticenze e le mendacità”, hanno deciso di concedere le attenuanti al giovane rom, sulla base del “contesto di vita famigliare” nel quale è cresciuto, in cui sono particolarmente diffuse le condotte criminali. Trovo che questa decisione sia scandalosa, perché offende e mortifica tutti gli uomini e le donne che ogni giorno scendono in strada per garantire la sicurezza dei cittadini, e che da oggi hanno un motivo in più per sentirsi ancora meno al sicuro nello svolgere il proprio lavoro, poiché ogni criminale può pensare di farlo fuori contando su una sorta di impunità, o comunque di indulgenza: è come dire che uccidere un Agente in divisa non è reato, o comunque è un delitto meno grave. Concedendo le attenuanti generiche all’assassino di Savarino, si rende ancora più dolorosa la sua assurda morte, senza alcun rispetto per i suoi familiari, la sua fidanzata, i suoi amici e i suoi colleghi. E ciò che è ancora più assurdo è che se un poliziotto viene ucciso, l’assassino viene scusato e compreso, ma se è un poliziotto a commettere un errore, non solo non vengono concesse attenuanti, ma addirittura vengono negate le misure alternative al carcere previste dalla legge, come è avvenuto a Ferrara ai poliziotti coinvolti nella vicenda Aldovrandi o ai Funzionari condannati per i fatti del G8”.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aggressioni alle forze dell&#8217;ordine</title>
		<link>http://www.coispnapoli.com/2013/05/aggressioni-alle-forze-dellordine/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 12:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[Chiomonte]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Maccari]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>AGGRESSIONI ALLE FORZE DELL’ORDINE, E’ UN BOLLETTINO DI GUERRA QUOTIDIANO. CLEMENZA VERSO GLI AGGRESSORI: UCCIDERE UN POLIZIOTTO NON E’ REATO!</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiomonte: nell’attacco notturno contro il cantiere della Tav, con un mortaio vengono lanciati contro gli Agenti “per uccidere” razzi, molotov, bombe carta. Roma Termini: un pregiudicato napoletano colpisce un poliziotto con una violenta testata e lo manda in ospedale. Napoli: un automobilista aggredisce a calci e pugni un Carabiniere, poi si scaglia violentemente contro i Poliziotti giunti a soccorrere il militare. Caltanissetta: due spacciatori speronano un’auto della Polizia e feriscono due Agenti. E ancora, il dramma di Vittoria, dove un muratore disoccupato si è dato fuoco e le fiamme hanno avvolto anche la moglie, la figlia, e i due Poliziotti intervenuti per soccorrerlo, uno dei quali è in condizioni molto gravi. Tutto successo in un giorno solo. “E’ un bollettino di guerra – dice Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia &#8211; quello che ogni giorno siamo costretti a registrare, con continue aggressioni agli Agenti di Polizia colpevoli di fare il proprio dovere, o peggio mandati a fare da valvola di sfogo per la rabbia della gente disperata o per la violenza di teppisti di ogni risma, nelle piazze, negli stadi, per strada. Migliaia di Poliziotti e Carabinieri sono mandati ogni giorno al macello. Migliaia di uomini e donne che non sanno se, alla sera, riusciranno a tornare a casa dalle proprie famiglie”. “Ciò che è più grave è che le aggressioni e le violenze vengono legittimate da una campagna denigratoria di cui è complice, se non addirittura protagonista, una certa politica, ma anche una certa magistratura, che garantisce clemenza e ogni tipo di beneficio agli aggressori, facendo passare la convinzione che “uccidere un Poliziotto non è reato”. La stessa magistratura che, al contrario, si accanisce contro i Poliziotti condannati per qualche reato, negando persino la concessione di misure alternative al carcere previste dalla legge”, conclude Maccari.</p>
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		<title>Aggressioni in Val di Susa</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 12:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Maccari]]></category>
		<category><![CDATA[Val di Susa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>AGGRESSIONE IN VAL DI SUSA, IL COISP: GUERRIGLIA TERRORISTICA CHE DURA DA ANNI, NON SIAMO DISPOSTI AD ESSERE CARNE DA MACELLO!</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Non si può restare inermi davanti alle gravissime aggressioni che continuano a verificarsi in Val di Susa: si tratta di una guerra dichiarata contro lo Stato ed occorre intervenire in maniera decisa e determinata contro queste formazioni para-militari che cercano di fare vittime tra le Forze dell’Ordine”. E’ quanto afferma Franco Maccari &#8211; Segretario Generale del Coisp &#8211; il Sindacato Indipendente di Polizia, commentando l’assalto avvenuto la scorsa notte nel cantiere Tav di Chiomonte. “Non siamo disposti ad aspettare che ci scappi il morto. Quanto è successo la scorsa notte &#8211; dice Maccari &#8211; è di una gravità inaudita: gli Agenti di presidio sono stati chiusi all’interno del cantiere con dei lucchetti per impedirne la fuga, e quindi fatti oggetto del lancio di molotov, bombe carta, razzi e fumogeni, addirittura con un mortaio artigianale. Un vero e proprio assalto militare che poteva concludersi con un massacro! Certamente era quello l’obiettivo degli assalitori. Quella della scorsa notte è solo l’ennesima aggressione nell’ambito di una strategia che prosegue ormai da anni, e che finora è stata sottovalutata. Non è un “cambio di rotta”, perché fin da subito abbiamo denunciato il carattere terroristico e di guerriglia di queste aggressioni che non hanno alcun legame con gli interessi dei territori in cui verrà realizzata l&#8217;alta velocità e che finora hanno fatto registrare tantissimi feriti tra le Forze dell’Ordine. In Val di Susa si cerca il morto, ma noi non siamo disposti ad essere carne da macello”.</p>
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		<title>Straordinari mese di marzo</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 12:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[straordinario]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Straordinari marzo in ritardo. Poliziotti bistrattati e non pagati</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre al danno di dover impegnarsi ogni giorno a fronteggiare la miriade di problematiche che attanagliano il settore, ormai cronicamente, i poliziotti partenopei si vedono anche bistrattati dal punto di vista economico !! –</p>
<p>Infatti, alla data odierna, mancano ancora gli accrediti degli emolumenti contabili relativi agli straordinari del mese di marzo u.s. -</p>
<p>Emolumenti che sono stati sudati, per ogni centesimo, affrontando spesso pericoli dettati dal pronto intervento in condizioni che richiedono calma, sangue freddo, prontezza decisionale e conoscenza non solo delle problematiche ma delle conseguenze che ogni azione potrebbe provocare -</p>
<p>E, mentre qualcuno perde il suo tempo postando su facebook eloquenti fotomontaggi sui poliziotti, si resta in attesa che qualcun altro affronti in maniera decisa e chiara le problematiche relative agli stipendi ed agli accrediti degli emolumenti accessori previsti –</p>
<p>Siamo davvero stufi di attendere per mesi quanto spettante di diritto e davvero stanchi di essere continuamente bistrattati dall’opinione pubblica che, pur non conoscendo le problematiche interne, punta il dito vedendoci quale simbolo negativo … di qualcosa che non funziona da tempo !!! -</p>
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		<title>CONVENZIONE &#8211; Svapoweb sigarette elettroniche e accessori‏</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 12:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[sigarette elettroniche]]></category>
		<category><![CDATA[Svapoweb]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Stipulata convenzione con Svapoweb sigarette elettroniche e accessori‏. Sconti per gli iscritti Coisp</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scopri i dettagli della convenzione che il Sindacato di Polizia Coisp ha stipulato con  Svapoweb per l&#8217;acquisto di sigarette elettroniche e accessori</p>
<p><a href="http://www.coispnapoli.com/wp-content/uploads/2013/05/CONVENZIONE-Svapoweb-sigarette-elettroniche-e-accessori.pdf">CONVENZIONE &#8211; Svapoweb sigarette elettroniche e accessori</a>‏</p>
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		<title>Commissariato Scampia &#8211; Ufficio denunce</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 12:54:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segreteria Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[Commissariato Scampia]]></category>
		<category><![CDATA[Questore di Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Commissariato Scampia - Ufficio denunce - Turno di servizio festivo - Richiesta intervento</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Al Signor Questore Napoli</p>
<p>Egregio Signor Questore questa O.S. continua, durante la propria attività sindacale, a ricevere dolenze da parte di operatori in forza presso il Commissariato di Scampia –</p>
<p>Noi tutti siamo ben a conoscenze sia della miriade di problematiche che detti colleghi, nell’ambito della propria attività professionale, spesso troppo “evidenziata” da parte dei media, sia della cronica carenza di risorse umane che, ormai da anni, attanaglia la Questura di Napoli ed i vari Commissariati da essa dipendenti –</p>
<p>Ciò che Le rappresentiamo oggi è la difficoltà rappresentataci riguardo l’impiego di detti operatori presso l’Ufficio denunce di detto Commissariato Scampia che, paragonato a quelli di alcuni altri Uffici di zona, si vedono “bistrattati” in quanto costretti, anche durante i giorni festivi, ad effettuare orario di lavoro 08/20 –</p>
<p>Ebbene Signor Questore, risultando in nostra memoria l’assenza di accordi e/o di informazioni preventive riguardo gli orari d’impiego dei colleghi presso i Commissariati sezionali e/o distaccati, siamo qui a proporLe per quell’Ufficio denunce la possibilità di effettuare, durante i giorni festivi, il solo impiego su turno mattutino (08/14), così come presso altri Uffici denunce di Commissariati sezionali -</p>
<p>Certi del Suo impegno per la repentina risoluzione della problematica esposta, in attesa di riscontro, l’occasione è gradita per porgerVi i Migliori saluti –</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Caserma Raniero: mancato funzionamento dell’impianto climatizzazione-microclima</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 13:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segreteria Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimissime]]></category>
		<category><![CDATA[Caserma Raniero]]></category>
		<category><![CDATA[climatizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Operatori di Polizia sottoposto a Stress Termico per mancato funzionamento dell’impianto climatizzazione-microclima della Caserma Raniero UPGSP.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">Al Signor Questore Napoli<br />e, p.c.,<br />Al Signor Dirigente l’Ufficio Prevenzione Generale Napoli</p>
<p>Sono anni che assistiamo al cattivo funzionamento dell’impianto climatizzazione-microclima della Caserma Raniero ove sono ubicati molti uffici dell’UPGSP di codesta Questura -</p>
<p>Questa volta la situazione si presenta a dir poco critica in quanto l’impianto è totalmente in avaria. La stagione invernale, ormai fortunatamente terminata, ha visto i colleghi costretti a lavorare indossando pesanti cappotti.</p>
<p>Ma, mentre per quanto riguarda il periodo invernale qualche palliativo si è trovato, nel senso che ci si è coperti maggiormente ed utilizzato ogni mezzo utile per riscaldarsi, la stagione estiva ormai alle porte creerà sicuramente notevole disagio ai colleghi che quotidianamente svolgono il proprio servizio presso la palazzina comando della caserma Raniero. Gli uffici ubicati al primo piano della struttura, che ricordiamo esser un prefabbricato e quindi scarsamente isolato, già nelle prime ore del mattino diventano impraticabili a causa della elevata temperatura, ma lo stesso discorso riguarda gli uffici ubicati al piano terra (ex 404 e 411) ove si avvicendano numerosissimi colleghi nell’arco delle 24 ore -</p>
<p>Discorso a parte merita l’Armeria di Reparto, locale di per sé strutturato in maniera molto particolare e secondo norme e circolari ben delineate. Ebbene, senza un sistema di microclima efficiente, data la impossibilità di poter arieggiare (dettata, invece, dalla norma e dal buonsenso) i locali (blindati e privi di condotti per il riciclo dell’aria) tenendo la finestra aperta, diviene effettivamente difficile per gli addetti, permanervi -</p>
<p>Altra caratteristica non trascurabile della caserma Raniero Virgilio è data dalla sua ubicazione: proprio a ridosso dell’Orto Botanico –</p>
<p>Ciò comporta la presenza di numerosissimi insetti, in prevalenza zanzare che a causa della apertura delle finestre, prive di zanzariere, infestano tutti i locali e creano in primis notevole fastidio e probabili danni fisici ai soggetti allergici -</p>
<p>Questa O.S, pertanto, nell’ambito della prerogativa di tutela del benessere dei lavoratori, e visti i precedenti interventi che a poco sono valsi, chiede che si intervenga celermente per il ripristino del sistema di microclima sopra descritto, anticipando sin d’ora che, nel caso in cui ciò non accadesse entro breve termine, si vedrà costretta a richiedere un sopralluogo sul posto di lavoro, ai sensi del Decreto legislativo 81/08 -</p>
<p>Nel contempo, questa O.S., chiede inoltre di essere informata celermente su quanto sinora effettuato concretamente dall’Amministrazione per la soluzione definitiva della problematica, al fine di verificare eventuali inadempienze -</p>
<p>In attesa di riscontro, l’occasione è gradita per porgerVi i Migliori saluti –</p>
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