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Riorganizzazione del settore dei Sommozzatori della Polizia di Stato. PARERE

Il COISP esprime parere negativo alla soppressione delle Squadre Sommozzatori presso le Questure di Bari, Napoli, Palermo, Sassari (sede di Olbia) e Venezia, con la contestuale confluenza di tutte le risorse presso il C.N.E.S. di La Spezia.

13 maggio 2012 - Ultimissime

 

MINISTERO DELL’INTERNO
UFFICIO AMMINISTRAZIONE GENERALE
DIPARTIMENTO DELLA P.S.
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI

00184 ROMA

 

 

 

OGGETTO: Bozza di decreto riguardante la riorganizzazione del settore dei Sommozzatori. PARERE

In relazione alla bozza di decreto in oggetto indicata, trasmessa da codesto Ufficio con nota datata 26.4.2012 e recante prot. n. 557/RS/01/44/3863, il COISP esprime parere negativo alla soppressione delle Squadre Sommozzatori presso le Questure di Bari, Napoli, Palermo, Sassari (sede di Olbia) e Venezia, con la contestuale confluenza di tutte le risorse presso il C.N.E.S. di La Spezia.

La nostra contrarietà al provvedimento è totale e comprende sia l’aspetto tecnico-logistico che quello umano-professionale. Contrarietà avvalorata dalla lettura della relazione illustrativa (“appunto”) allegata alla bozza di decreto, che riteniamo inadeguata in tutti i suoi punti.

L’esigenza di ottimizzare le risorse umane e le dotazioni strumentali, così come scritto al terzo paragrafo del citato “appunto”, non si verificherebbe affatto con l’accorpamento delle Sezioni al C.N.ES.. Non ci sarebbe difatti un risparmio di risorse, poiché le dotazioni ed i materiali sono prevalentemente di assegnazione individuale, quindi la successiva distribuzione in un’unica sede od in sedi diverse, non ne ridurrebbe il numero.

L’eventuale attuazione del contenuto della bozza di decreto porterebbe alla perdita di decine di specialisti sommozzatori, poiché è riscontrato che quasi tutto il personale, in forza alle Sezioni, rimarrebbe nella sede attualmente ricoperta. La conseguenza di questo sarebbe un aggravio di lavoro per i colleghi sommozzatori del Centro Nautico di La Spezia, che sarebbero costretti ad assolvere le esigenze di tutto il territorio nazionale: praticamente sarebbero costantemente impiegati fuori sede.

Su quest’ultima considerazione si vuole far notare, ad esempio, che un riscontro oggettivo relativamente a questi ultimi anni, permette di affermare che l’incremento dei sommozzatori della Sezione di Venezia ha prodotto un minor impiego di aggregati da parte del C.N.E.S per i numerosi e continui servizi della città lagunare.

Al quarto paragrafo, non si comprende che connessione ci sia tra l’attività dei sommozzatori della Polizia di Stato con il decremento delle attività citate. Il lavoro svolto dalle Squadre sommozzatori non riguarda solamente la ricerca di dispersi, bensì vari tipi di missioni, ad esempio:

- concorso nei dispositivi di ordine e sicurezza pubblica;
- concorso nei dispositivi di sicurezza, protezione e bonifica ad obiettivi sensibili e/o personalità;
- concorso nei sopralluoghi e nelle attività disposte dall’Autorità Giudiziaria o dagli organi investigativi;
- collaborazione con Enti di ricerca e sperimentazione di interesse scientifico
- assistenza e collaborazione in occasione di eventi sportivi e manifestazioni;
-  ispezioni e verifica sotto carena ed agli impianti d’ormeggio delle unità navali della Polizia di Stato.  

Sui punti inerenti la frequentazione della struttura del COMSUBIN, con sede a La Spezia, da  parte degli Operatori specialisti della Polizia, le eventuali spese di invio  in missione etc., sono di gran
lunga inferiori a quelle che necessiterebbero per l’invio in missione del personale del CNES nelle sedi delle Sezioni che si vorrebbero sopprimere.  
Inoltre, l’“unicum” riguardante la formazione si potrebbe raggiungere ugualmente, poiché i cicli di visite e dei corsi addestrativi possono essere organizzati per tempo e sincronizzando le esigenze di
tutti, visto l’esiguo numero totale dei sommozzatori.
Il COISP ritiene che la riorganizzazione che  il Dipartimento vorrebbeadottare porterà a vanificare il lavoro fatto nell’ultimo decennio dalle Squadre Sommozzatori che insistono presso le  Questure di Bari, Napoli, Palermo, Sassari (sede di Olbia) e Venezia. Tale riorganizzazione peraltro va  in totale contrasto con i motivi che portarono alla istituzione delle citate Squadre (Decreto del 2002) ed
il loro sviluppo. Ed è paradossale che si pensi di dismettere le Sezioni Sommozzatori proprio quando
sono divenute organicamente efficienti.
Il COISP denuncia inoltre, da  parte del Dipartimento, una totale assenza di confronto con i Comandanti ed il personale delle Sezioni. Confronto che sarebbe stato opportuno visto il costante, quasi quotidiano, contatto tra le Sezioni, il C.N.E.S e la competente Divisione dei Reparti Speciali.

Per i motivi sopra esposti, per il fatto che è inaccettabile consentire che i colleghi sommozzatori vedano dissipato tutto il loro lavoro, l’impegno e la professionalità acquisita nel settore della subacquea, e per altre motivazioni che meglio verranno esposte nel corso di  un  incontro che codesto Dipartimento vorrà programmare e di cui il COISP fa espressa richiesta, questa O.S. esprime parere negativo alla bozza di riorganizzazione in oggetto indicata.
 
L’occasione è gradita per porgere Cordiali Saluti.
 
 
La Segreteria Nazionale del COISP

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  • Pubblicato 13/05/2012
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