Roma, 31 maggio 2012
MINISTERO DELL’INTERNO
UFFICIO AMMINISTRAZIONE GENERALE
DIPARTIMENTO DELLA P.S.
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI
00184 ROMA
OGGETTO: Poliziotti ed impiegati civili – Accesso alla rete internet. Seguito e richiesta delucidazioni.-
Questa Segreteria Nazionale, con nota datata 30 marzo 2012, recante prot. nr.344/12 S.N. avente ad oggetto “Poliziotti ed impiegati civili – Accesso alla rete internet”, allegata in copia, chiedeva spiegazioni in merito all’accessibilità alla rete internet da parte degli impiegati dell’Amministrazione Civile dell’Interno, la quale pareva essere garantita indistintamente a tutto il personale, tramite credenziali di accesso attribuite individualmente.
Si chiedevano quindi spiegazioni sul diverso trattamento riservato al personale di Polizia il quale, seppure supportato da esigenze operative, dinanzi alla negazione dell’accesso ad internet, si ritrova ancora oggi a dover chiedere via lettera contezza di dati che sarebbero facilmente reperibili dalla rete.
Il progressivo “razionamento” degli accessi alla rete non sembra rispondere ad una seria programmazione od ad alcuna altra motivazione logica, ciò tanto più se fosse confermata l’indiscriminata accessibilità riservata al personale civile.
Si porta ad esempio un ufficio verbali della Polizia Stradale di Lecco, zona di frontiera con la Svizzera, che potrebbe risparmiare tempo e soldi accedendo, via internet, alle targhe dei veicoli immatricolati in quel paese e sanzionati dalla Polstrada col Tutor e con l’ATX, mediante l’accesso ai siti delle Motorizzazioni dei Cantoni Svizzeri.
Invece le credenziali per quell’Ufficio Verbali sono state negate due volte, con motivazioni di difficile comprensione a chi vorrebbe solo poter essere messo nelle condizioni di lavorare in modo più efficiente.
Dobbiamo quindi chiedere a codesto Ufficio per le Relazioni Sindacali una risposta alla nota cui si fa seguito e di accertare se:
- esistono particolari esigenze di sicurezza tali da rendere utile l’accesso alla rete internet da parte degli impiegati civili ma non dei poliziotti;
- si teme che il poliziotto possa, tramite la rete internet, qualificarsi troppo, rendendo così superflua la presenza degli impiegati civili stessi:
- si reputa che meno accessi internet ai poliziotti inducano ad una maggiore attenzione a libri, musica, od altre arti figurative da esercitare per comunicare con organi di polizia oltrefrontiera in modo da ottenere le informazioni necessarie per adempiere ai propri doveri di ufficio.
Il Coisp ritiene auspicabile se non doverosa, l’estensione dell’accessibilità ad internet a tutti i poliziotti italiani, superando l’anacronistica visione dell’accessibilità in base all’incarico e non, come dovrebbe avvenire, al nostro status giuridico e funzionale.
In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.
La Segreteria Nazionale del COISP
