La presente fa riferimento alla nota di codesto Ufficio per le Relazioni Sindacali prot. N.557/RS/01/59/1350 del 22 dicembre 2011, avente pari oggetto.
La ripetute sollecitazioni scritte sull’argomento, che sono state man mano inviate alle Segreterie Provinciali e Regionali del Coisp dalle articolazioni periferiche dell’Amministrazione, indicavano la PEC quale unico mezzo di comunicazione accettato, intimando a questa O.S. di ottemperare a non meglio specificate disposizioni di legge e di dotarsi della PEC, come si evince dagli esempi allegati.
L’introduzione della PEC quindi, non essendo evidentemente stata supportata da un’adeguata informazione diretta agli Uffici di Polizia, sta creando notevoli disagi a chi si trova ad interloquire con le articolazioni periferiche dell’Amministrazione.
Giova infatti sottolineare che:
- gli indirizzi di Posta elettronica corporate, intesi come quelli forniti agli operatori secondo la forma nome.cognome@poliziadistato.it, non essendo PEC, rendono ugualmente difficoltose le comunicazioni tra Amministrazione e dipendente;
- le comunicazioni via PEC possono essere effettuate solamente verso i soggetti che hanno fornito la propria PEC e dato esplicito assenso all’utilizzo della stessa come recita il comma 1 dell’art. 6 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 aggiornato con le modifiche introdotte dal D.Lgs. 4 aprile 2006 recante disposizioni integrative e correttive Codice dell’amministrazione digitale: Le pubbliche amministrazioni centrali utilizzano la posta elettronica certificata, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, per ogni scambio di documenti e informazioni con i soggetti interessati che ne fanno richiesta e che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo di posta elettronica certificata.
Come già richiesto, si prega quindi di volere urgentemente estendere le informazioni contenute nella risposta inviata a questa Segreteria Nazionale, a tutti gli Uffici di Polizia sul territorio nazionale, tenendo presente che fino ad allora, la comunicazione istituzionale risulta ben lungi dal raggiungere l’obiettivo di efficienza ed efficacia che si vorrebbero date per ottenute.
Si prega, inoltre, di volere impartire analoghe e dettagliate informazioni ai responsabili del mantenimento dei flussi di comunicazioni elettronica, quali le Zone TLC ed i referenti informatici degli Uffici di Polizia, affinché ogni eventuale problematica tecnica possa trovare immediata risoluzione e non compromettere o ritardare le comunicazioni dirette ad indirizzi di posta elettronica certificata. In attesa di un urgente riscontro alla presente, si porgono distinti saluti.
La Segreteria Nazionale del Co.I.S.P.
