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Napoli: il Babbo Natale pezzotto

Sarà il Natale, l’aria intrisa di festa, il clima di gioia… Sarà la crisi, l’incognita del futuro, il conto in rosso… Forse sarà di tutto un po’, senza dubbio… Ma di certo c’ è che questo è il periodo in cui maggiormente vengono toccate le corde dei sentimenti, facendole vibrare a tal punto da scadere anche nel sentimentalismo…

10 dicembre 2011 - Segreteria Napoli

Sarà il Natale, l’aria intrisa di festa, il clima di gioia… Sarà la crisi, l’incognita del futuro, il conto in rosso… Forse sarà di tutto un po’, senza dubbio… Ma di certo c’ è che questo è il periodo in cui maggiormente vengono toccate le corde dei sentimenti, facendole vibrare a tal punto da scadere anche nel sentimentalismo…

In ogni settore, in ogni ambito, come nelle migliori favole a lieto fine, anche il “cattivo” perde la sua aura di malvagità e si trasforma nel “buono più buono” che ci sia. E nella sua mutazione atipica diviene sensibile e disponibile… L’amico che abbiamo sempre cercato.

Così capita che un dirigente qualsiasi, di quelli da “un palmo di pelo sul cuore”, si trasforma al punto da farci scoprire che il suo volto plastico è capace anche di una smorfia che quasi si avvicina ad un sorriso, nel tentativo più o meno riuscito di apparire rassicurante e comprensivo…

Ma, a ben pensarci, questo atteggiamento non sembra prerogativa del periodo natalizio… In effetti, riflettendoci bene, ci è capitato spesso che un dirigente qualsiasi, dopo un intervento di tipo sindacale teso a mettere a freno le sue smaniose esuberanze padronali, si sia, come dire, addolcito, redento,  al punto da assumere atteggiamenti quasi paterni. Già, facendo mente locale, è proprio così. Quindi occorre ricominciare, senza tener conto, ahimè,  né del clima natalizio, né tantomeno dell’aria di festa connessa all’attesa dell’anno che verrà.

E ricominciamo… Ma senza il pretesto del Natale, come possiamo giustificare i tanti “Babbi Natale” nei quali ci è capitato di imbatterci? Una scusante apparentemente dignitosa dobbiamo anche concedergliela… Perché altrimenti diventa troppo (ma troppo!) mortificante dover attribuire il loro atteggiamento improvvisamente “conciliativo”, alle vertenze sindacali…

Sono tanti i dirigenti “dal pugno duro”, che in barba alla norma, attuano nei loro uffici una politica di stampo medievale, dove loro stessi si assurgono a gerarca, e tutto il resto rimane plebaglia atta solo a soddisfare le loro ambizioni. E quando qualcuno si stanca ed investe il sindacato perché si adoperi in un intervento di tutela, il gerarca immediatamente diviene il più democratico degli uomini, il più sensibile degli esseri viventi, il padre e l’amico al quale confidare le proprie apprensioni, quello che, con un braccio intorno alle spalle, ti introduce nelle sue stanze fino ad allora inaccessibili e, tra un sorriso ed una parola di conforto, ti invita a non rivolgerti ai sindacati (quelli a che servono?) ma ad avere un “confronto amicale” diretto (perché le cose è meglio risolvercele tra di noi, senza che altri si intromettano…). Questo è l’atteggiamento più abietto e più infido…  Da certa gente che, all’improvviso, prende le sembianze del Babbo Natale di turno, occorre stare alla larga e diffidare… Anzi, quanto più vi invitano a “trattare” direttamente, tanto più occorre invece investire il sindacato per una vostra tutela!

Non lasciamoci accecare dai bagliori delle lucine colorate… Non lasciamoci turlupinare da atteggiamenti e discorsi ingannevoli…  Il lupo perde il pelo… ma sempre lupo rimane!

Il Co.I.S.P. non ha la pretesa di essere il cacciatore del lieto fine come nella favola di Cappuccetto Rosso, ma, con un’immagine molto meno cruenta, rappresenta la figura di un buon veterinario che, con meticolosità e perizia, può curare il lupo cattivo…

Occorre solo che ci indichiate il lupo, raccontandoci dei suoi atteggiamenti, delle sue astuzie, del suo agire… 

A smascherare il Babbo Natale pezzotto, quello che ti vuole fare il “pacco”, ci pensiamo noi!

 

Napoli, 10 dicembre 2011                                                                                     

                                                                                                                               La Segreteria Provinciale                                                                                             

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  • Pubblicato 10/12/2011
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