“Ci risiamo. E’ un continuo, anche se l’opinione pubblica non ne è coinvolta abbastanza…
Troppo spesso si assiste attoniti alle scarcerazioni o alla concessione di premi vari a delinquenti di ogni genere. Il tutto mentre il Governo parla di riformare la giustizia ma, ahimè, sempre e solo nell’interesse degli imputati. Viene da dire che, purtroppo, in questo Paese a chi ha subito brutalità, illegalità, violenze non pensa più nessuno, tranne quei tutori dell’ordine che ne sono stati testimoni, magari raccogliendo dalla strada i corpi straziati di vittime innocenti”.
E’ la riflessione di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo le notizie riportate dalla stampa negli ultimi giorni a proposito della rimessione in libertà per “gravi motivi di salute” di Pierluigi Concutelli, ex leader di Ordine Nuovo, che il 10 luglio del 1976 uccise a Roma il giudice Vittorio Occorsio – e che dal 2009 si trovava agli arresti domiciliari a seguito di un’ischemia -, e della concessione di un permesso premio a Ruggero Jucker, imprenditore 44enne che nel 2002 massacrò la fidanzata a coltellate gettandone un pezzo di fegato in giardino, dopo meno di nove anni dall’atroce delitto.
“Tante, troppe volte ci siamo trovati a fare queste amare considerazioni – aggiunge Maccari -, e col passare del tempo siamo ancora qua, a dover rinnovare la vicinanza a familiari e amici colpiti da crimini efferati, ancora una volta offesi da un sistema che calpesta il loro dolore e mortifica il loro sacrosanto diritto ad avere giustizia terrena, oltre che divina. Ancora una volta a scontare le conseguenze nefaste della schizofrenia di un sistema che pretende collaborazione dai cittadini contro chi delinque, senza garantirgli la certezza delle conseguenze giuridiche per chi dovrebbe essere chiamato a pagare senza sconti il prezzo dei propri errori”.
“Ci chiediamo con quale animo i nostri governanti affrontano il pensiero di chi è destinato a fare i conti con la sofferenza per tutti i giorni della sua vita a causa della violenza e della prepotenza altrui – conclude il Segretario del Coisp -, mentre si dedicano a trovare soluzioni per personaggi eccellenti che devono essere sottratti al banco degli imputati, ed a limitare nella maniera più drastica l’operatività delle Forze dell’Ordine negandogli quanto spetta loro per l’espletamento del proprio dovere, eliminando fondamentali strumenti di indagine, privandole dei mezzi necessari per difendere i cittadini”.
